Riunione Congiunta delle Associazioni sarde in Australia

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Domenica 28 febbraio 2016 ha avuto luogo la riunione congiunta delle Associazioni sarde di Sydney e Melbourne. Il circolo Sardinian Culture Club Ulissse Usai di Brisbane ha declinato l’invito a causa di precedenti impegni.

Erano presenti, per la Sardinian Cultural Association del Victoria: Paolo Lostia (presidente) ed Angelo Ledda (segretario); per l’Associazione Culturale e Sociale Sarda del Nuovo Galles del Sud: Tania Palmas (presidente), Teresa Spada (vice presidente), Assunta Tilocca (segretario), Marco Orro (tesoriere), Maria Luisa Scala, Andrea Palmas, Rinaldo Mieli, Marie Enna (consiglieri) e Pietro Schirru (coordinatore).

Ha introdotto i lavori della riunione Pietro Schirru, sottolineando l’importanza dell’incontro per esaminare l’attuale situazione dei sardi in Australia e studiare insieme un metodo di lavoro capace di gettare le basi per progetti comuni da sottoporre all’attenzione degli organismi regionali.

Il consultore ha anche comunicato che non è ancora stato presentato il piano finanziario per il 2016, poiché il bilancio della Regione è stato approvato dalla Giunta ma deve passare ora all’esame del Consiglio Regionale.

Il presidente di riunione, Teresa Sada, ha quindi invitato i presenti ad esaminare la situazione attuale dei due Circoli e la discussione che ne è seguita ha fatto emergere il problema del lieve calo nel numero degli iscritti dovuto all’età avanzata dei soci di prima generazione ed alla difficoltà nello stimolare l’interesse alla vita sociale dei Circoli nelle nuove generazioni.

Per ovviare a questa situazione è evidente che bisognerà operare un cambiamento soprattutto per il contatto con le nuove generazioni tramite l’uso delle tecnologie.

Il risultato di questo esame ha portato i partecipanti ad approvare il progetto di una pagina Facebook unificata tra le tre Associazioni. Su proposta di Marie Enna una si deve creare un nuovo sito web che includa i sardi globalmente e non solo in Australia ed un account Instagram con il quale organizzare eventi e provvedere alla disseminazione delle informazioni anche a vantaggio delle comunità non sarde ma interessate alla cultura sarda.

Per la formalizzazione di queste iniziative è stato incaricato Marco Orro che ha invitato i presenti a suggerire il nome per la pagina. Ha prevalso la proposta di Rinaldo Mieli e sono stati scelti Sardegna DownunderSardinia Downunder, i cui nomi a dominio sono stati registrati nel corso della riunione.

La discussione è proseguita in favode di un’azione capace di mantenere vive le associazioni, aumentare il numero degli iscritti coinvolgendo anche i non sardi e promuovendo in tutti i modi la Sardegna, come anche formalmente richiesto dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Nel pomeriggio si è aperto un canale comunicativo a mezzo telematico con Battista Saiu Pinna, presidente del Circolo Sardo “Su Nuraghe” di Biella che ha illustrato il modello di circolo da lui presieduto. Tale modello costituisce una traccia anche per altri sodalizi anche se le dimensioni di quello della città piemontese rende problematica qualsiasi forma di imitazione.

Si apprezza il fatto che, a fronte di soli 2.400 iscritti, il Circolo di biella offre i suoi servizi (tra cui biblioteca, scuole di ballo, spettacoli teatrali e servizi medici) agli oltre 6.000 biellesi, la maggioranza dei quali non di origine sarda.

Infine i partecipanti alla riunione hanno discusso la possibilità di organizzare un progetto comune proposto da Battista Saiu Pinna, basato su una serie di conferenze incentrate sul tema “Cibi e rituali di prima luna” (presto online), per esplorare le affinità antropologiche tra i riti sardi e quelli della popolazione aborigena soprattutto relativamente alla produzione di alimenti.

Il Consultore si è assunto il compito di elaborare un testo da sottoporre all’attenzione dell’Ufficio Emigrazione.

Infine, il Circolo SCA del Victoria ha comunicato che la raccolta fondi in Australia per il Ciclone Cleopatra è stata di $30.000, che saranno utilizzati per la ricostruzione di parte di un asilo crollato durante il ciclone.

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