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Galleria: Festa della Mamma – aprile 2017

Pubblichiamo con piacere le foto scattate alla Festa della Mamma tenutasi lo scorso 30 aprile 2017 al club CSI a Schofields (NSW). Speriamo che vi piacciano…

Un breve resoconto della giornata.

Seguendo una breve presentazione della Sardegna e della nostra associazione, tenuta dalla presidente Teresa Spada e dal segretario Assunta Tilocca Mieli, abbiamo avuto il piacere di assistere all’esibizione di “su ballu tundu” da parte del gruppo di ballo italo-australiano All About Swing.

Questo si è poi esibito in balli coreografici al ritmo di rock’r’roll e swing, coinvolgendo anche il pubblico.

Gli oltre 150 partecipanti hanno poi potuto gustare un menu ottimamente preparato dallo chef italiano Paolo Gatto.

Le danze sono state eseguite in memoria del nostro amatissimo Salvatore Enna, socio fondatore e membro attivo della nostra Associazione, che ci ha lasciati il 29 aprile 2017.

Meeting annuale delle associazioni sarde d’Australia

Su iniziativa di Fausto Zanda – Presidente del Queensland Sardinian Culture Club (Ulisse Usai) di Brisbane e di Pietro Schirru Consultore – Coordinatore dei Circoli Sardi in Australia, è stata convocata una Riunione delle Associazioni degli emigrati Sardi in Australia. L’incontro si è svolto nella sede del sodalizio dei “Quattro mori” presso Aspley, sobborgo di Brisbane.

Oltre al Presidente Zanda, erano presenti dal Circolo di Brisbane – Giuseppe Mellino, Giuseppe Senes e Graziano Medda (membri del Direttivo); per l’Associazione Culturale e Sociale Sarda di Sydney Teresa Spada (Presidente), Assunta Tilocca (Segretaria) e Rinaldo Mieli (membro del Direttivo) e per la Sardinian Cutural Association di Melbourne Paolo Lostia (Presidente). Al Consultore Schirru è stato dato l’incarico di compilare e distribuire il Verbale della Riunione prima di spedirlo all’amministrazione Assessoriale della Regione Sardegna.

All’ordine del giorno, i punti che sono stati toccati nell’appuntamento hanno riguardato l’analisi e le discussioni relative al Decreto Assessoriale, proposto e presentato da Virginia Mura – Assessore alla Consulta Regionale Per l’Emigrazione, riguardanti la costituzione di un gruppo di lavoro per predisporre un testo di modifica all’attuale Legge Regionale n. 7/91, che riguarda da vicino il mondo dell’emigrazione sarda organizzata.

L’Ingegner Gian Nicola Saba – Responsabile del settore Integrazione Immigrazione e Emigrazione ha distribuito il Decreto a tutti i Circoli Sardi nel mondo, per ottenere qualsiasi osservazione e suggerimento su come rendere la legge più attuabile.

La discussione tra i membri dei circoli sardi in Australia è stata subito molto intensa e coadiuvata dal Consultore Schirru.

E’ stata estrapolata una sintesi in cui in sostanza si chiede alla Regione Sardegna di fare il possibile per dare continuità al lavoro delle associazioni mantenendo un sostanziale contributo economico in modo tale che possa garantire ai circoli di mantenersi in vita per poter continuare l’opera di promozione dell’isola in ogni angolo del mondo.

In particolare il desiderio di tutti i partecipanti è quello che i Circoli possano crescere nell’utilizzo delle moderne tecnologie in modo che anche le nuove generazioni siano coinvolte nei lavori di promozione.

Qualche punto in riferimento al Decreto proposto dalla Mura, rimane ancora da chiarire. In particolar modo sull’utilizzo dei dati personali di ogni socio dell’Associazione. La richiesta del “mondo australiano” poi è quella di avere una regolamentazione della burocrazia che non può essere comunque paragonabile a quella che si utilizza in Europa per le stesse realtà associative.

Va rivisto senza dubbio come dev’essere impostato il funzionamento di un circolo, sia sotto l’aspetto amministrativo sia per le sue attività. D’altronde, la legge ancora in vigore che regolamenta il tutto, è ferma al 1991. Quindi una legge che va ridisegnata ad hoc per l’attualità dei nostri tempi.

Un ringraziamento a Luca Antignano, membro del direttivo del circolo di Sydney, che non essendo potuto presenziare alla riunione, ha distribuito la documentazione necessaria a i presenti per comprendere gli sviluppi sulle tematiche affrontate.

Fra le altre argomentazioni affrontate, Paolo Lostia ha fatto conoscere l’intenzione del Circolo Sardo di Melbourne di pubblicare un volume di ricette tradizionali sarde “raccontate” da donne sarde emigrate, unitamente ad un breve riepilogo della loro storia.

L’idea è stata avallata con soddisfazione dai circoli d Sidney e Brisbane e in tal proposito è stato avanzato un progetto in attesa che la Regione Sardegna dia il suo benestare.

Infine come proposto da Fausto Zanda, i tre Circoli Sardi in Australia hanno votato all’unanimità di organizzare una Conferenza Nazionale dei Sardi in Australia, invitando una pertinente rappresentanza istituzionale della Regione Sardegna. L’ultima si era svolta a Brisbane nel ormai lontano 2004, e dato l’importante flusso migratorio giovanile in costante aumento, si ritiene necessario dover intervenire.

Un sincero ringraziamento al Presidente  Zanda, e il suo Circolo,  per l’ospitalità incluso il pranzo di lavoro.

Articolo di Paolo Lostia, pubblicato su Tottusinpari

Evento: Festa della Mamma 2017

L’Associazione Sarda di Sydney in collaborazione con CSI Club e All About Swing dance group vi invita al….

Pranzo per la Festa della Mamma 2017

Data: Domenica 30 aprile 2017, mezzogiorno
Luogo: CSI Club, 81 South Stret, Schofields NSW

Menu di tre portate preparato dal celebre chef Paolo Gatto del ristorante “SUD”

Si balla (anche ballo sardo) con All About Swing Dance Group

Intrattenimento musicale di Joe Casale

Biglietti
Adulti: $55
Bambini fino a 12 anni: $25

Per acquistare i biglietti contattate:
– Rita Murer (CSI Club) – 0411 058 322
– Teresa Spada (Sardi Sydney) – 0411 283 159
– Assunta Tilocca (Sardi Sydney) – 0418 435 834
o per email:
events@csiclub.com.au
sardisydney@bigpond.com

Attenzione i posti sono limitati, affrettatevi a prenotare!

Evento: Meeting Annuale (AGM) e Tesseramento

L’Associazione Culturale e Sociale Sarda di Sydney ha il piacere di invitarvi al prossimo evento.

Meeting Annuale (AGM) e Tesseramento

Il Meeting Annuale è l’occasione per valutare ed approvare i documenti finanziari relativi allo scorso anno. Non è prevista, in questa occasione, la votazione per il nuovo Comitato.

Data: Domenica 19 marzo 2017
Ora: 10:30 tesseramento e 11:00 inizio del meeting
Luogo: All Hallows Church Hall, 2 Halley St, Five Dock
RSVP: entro il 10 marzo 2017

In questa giornata invitiamo tutti i membri a rinnovare la propria tessera per l’annualità 2017-2018. Questo è un giorno importante per tutti i soci sardi (ed anche i non sardi) per confermare il proprio
legame con la nostra Associazione.

Il rinnovo delle tessere avverrà alle 10.30 subito prima dell’inizio
del Meeting Annuale.

L’iscrizione per un anno è $20

Al termine del Meeting Annuale, serviremo un rinfresco e potremo passare un po’ di tempo insieme.
Per poter partecipare alla giornata in modo appropriato, ti chiediamo di contattare uno dei membri del Comitato indicati qui di seguito entro il 10 marzo 2017:

Teresa Spada 0411 283 159
Tania Palmas 0416 046 708
Assunta Tilocca Mieli 0418 435 834

Speriamo di vedervi numerosi!

Video: Alghero su “Parola di Pollice Verde” del 12/11/2016

In questa puntata di “Parola di Pollice Verde“, andata in onda su Retequattro il 12 novembre 2016, si parla di Alghero.

Nella puntata ci attende una visita di 45 minuti attraverso le bellezze della Riviera del Corallo e le sue eccellenze quali l’olio extra vergine DOP dell’Oleificio San Giuliano ed il vino “Akenta” della Cantina Santa Maria La Palma maturato sul fondo del mare e periodicamente raccolto dai sub del Blue Service Diving Centre.

Immancabile la visita al Parco Regionale di Porto Conte e a uno dei migliori agriturismi della zona, il “Barbagia“.

Vi invitiamo a prenderne visione a questa pagina: Link

Su Forbes USA si parla di Sardegna

Mi sono imbattuto oggi su un interessante articolo sul sito internet di Forbes, una delle maggiori testate giornalistiche statunitensi.

L’articolo racconta il viaggio in Sardegna della giornalista enogastronomica Lauren Mowery, che è rimasta affascinata dai luoghi, dai cibi e dai vini tipici, presentando anche una piccola guida alla scelta dei prodotti migliori.

L’articolo è stato tradotto in italiano da Alberto Mario Delogu per il blog di Anthony Muroni.


L’ansia mi coglie immediatamente non appena l’aereo si posa sulla pista dell’aeroporto di Newark, e tutti gli effetti benefici del viaggio in una assolata isola mediterranea vengono spazzati via come una pila di fiches dopo una pessima mano di poker.

La lunga attesa per la valigia davanti ad un nastro bagagli triste e sporco mi fa perdere il primo treno. In attesa tra la gente assiepata davanti al binario, mi sento inghiottita dalla brutale umidità di luglio: la camicia che ho indossato per quattordici ore nella stiva bestiame del volo United si è ormai fusa con la pelle.

Fuori dalla Pennsylvania Station la fila per i taxi si è allungata e i tassisti strombazzano mentre si tagliano la strada a vicenda cercando di conquistare il primo posto al semaforo. La mia pressione arteriosa aumenta, lentamente ma percettibilmente aumenta. Finché, dopo sette lunghi giorni di astinenza, sbotto con la prima parolaccia: C***O! Bentornata a casa, penso.

Mentre infilo la chiave nella serratura vedo una busta marrone sul pavimento davanti alla porta, forse lasciata lì dall’amministratore. Dalla forma e dal peso sembra un libro. Sopraffatta dall’odore di sudore stantio del mio domicilio temporaneamenteabbandonato, getto la busta da una parte e la lascio lì.

La riapro dopo alcuni giorni e vi trovo una copia di “The Blue Zone Solution” (ediz. Ital. “Lezioni di lunga vita – Le zone blu” – di Dan Buettner, ndt) inviatami da un collega che sapeva che mi stavo per recare in Sardegna.

Dopo un altro mese mi decido ad aprire il libro: l’autore Dan Buettner vi descrive le abitudini e le condizioni di vita dei centenari, nelle zone in cui se ne registra una più alta percentuale: a Okinawa, in Costa Rica, in una regione della Cina, in una cittadina della California, e per coincidenza, in Sardegna.

Il libro analizza alcuni elementi comuni che caratterizzano queste cinque regioni del mondo: una robusta rete di sostegno familiare, una comunità forte e attiva, molta attività all’aperto, poca carne e molte verdure.

Altro fattore comune: l’assenza di stress cronici, e quindi delle infiammazioni che ne conseguono. Pare che questo elemento, da solo, sia responsabile di una riduzione di parecchi anni della speranza di vita. Vivendo a New York ho sempre dovuto disporre di una buona dose quotidiana di moderazione emotiva per contrastare un serie incessante di attacchi: la folla, le spese, il rumore, gli spazi ristretti.

Il mio ambiente mi ha sempre costretto ad un continuo braccio di ferro con lo stress. È stato un vivere o un sopravvivere a stento, con la mia aspettativa di vita che si abbassava ad ogni allarme antifurto che suonava fuori dalla finestra?

Ai primi di luglio ho quindi deciso di volare in Sardegna per visitare cantine e vigneti. Questa isola italiana, la seconda più grande del Mediterraneo dopo la Sicilia, rimane una regione autonoma, con poche somiglianze con la cultura italiana tradizionale, ivi comprese le uve e vini.

Allora non potevo ancora sapere quanto, alcuni mesi più tardi, quell’esperienza avrebbe cambiato il mio modo di vedere la vita.

Al seguito della squadra degli enologi della Sella & Mosca, una cantina storica con sede a nord-ovest di Alghero, intraprendo un tour attraverso le più importanti regioni vinicole dell’isola.

L’itinerario prevede visite a vigneti con uve di varietà Carignano, Cannonau (noto anche come Grenache) e Vermentino, ed incontri con i viticoltori e i produttori di vino.

Partendo dalla vecchia città portuale di Cagliari, nel sud dell’isola, ci spingiamo ad ovest verso le zone del Carignano del Sulcis DOC.

Questa fetta remota del sud-ovest dell’isola, una zona un tempo abitata dai Fenici, è calda, asciutta e sabbiosa. La regione è chiamata Sulcis, e il vitigno dominante è quello stesso Carignan/Cariñena che si trova anche in Spagna, Francia e California; da qui il nome della DOC.

A causa del clima e dei terreni, le viti sono vecchie, non innestate ed allevate ad alberello, in analogia antropomorfica con i vignaioli che ne hanno avuto cura per tutto questo tempo.

I vini che se ne ottengono, nelle loro migliori espressioni, offrono corpo e intensità, colore violaceo intenso, aromi di spezie dolci, tabacco e bacche, in genere accompagnati da un’alta gradazione alcolica e da note profumate della “macchia” dell’isola, termine che indica la vegetazione bassa arbustiva, sempreverde e aromatica che ammanta la terra e profuma l’aria.

Sorprendentemente, da un angolo dimenticato di un’isola in gran parte trascurata emerge un vino emblematico, il “Terre Brune” delle cantine di Santadi, che raggiunge prezzi ragguardevoli, attorno ai 65$ (55 €). È segno che ormai non si tratta più di un angolo dimenticato.

Dopo un paio d’ore trascorse ad aggirarmi stancamente tra vigneti polverosi, facciamo una pausa e seguiamo la brezza salata che ci porta verso la costa. Dopo tutto, oltre che ai vini robusti e ai centenari, l’isola deve la sua fama anche ad un anello di costa lungo quasi 2000 km incastonato di spiagge da sogno.

Ci tuffiamo in acque turchesi e placide. Galleggiando sulla schiena guardo il cielo: sbuffi di nuvole scivolano pigramente su un fondale azzurro. Giro la testa e osservo la mezzaluna di sabbia dorata punteggiata da ombrelloni dai colori sgargianti, in numero sufficiente da definirsi una folla, soprattutto per un lunedì pomeriggio.

La gente, l’acqua, il cielo – sembra tutto sovrasaturo, come una diapositiva a colori tirata fino a 100 su Lightroom. Che posto è mai questo? Chi vive qui? ho pensato.

Torno alla riva e Franco Farimbella, agronomo capo della Sella & Mosca deve aver osservato la mia gioiacontenuta. “Quando vieni in Sardegna per degustare vino, devi sempre portarti un costume da bagno: ci sono sempre spiagge nelle vicinanze”.

Ride, ma non credo che voglia scherzare.

Più del Carignano, il Cannonau è diventato il vitigno simbolo della Sardegna. È in sostanza un Grenache, ma coltivato sull’isola assume un profilo deliziosamente unico che varia anche a seconda delle diverse regioni dell’isola. Resto sorpresa dalle tendenze camaleontiche di questo vitigno. In generalesi manifesta come un Cannonau di medio corpo, fruttato e leggermente tannico con un profilo aromatico vigoroso.

La versione sarda è caratterizzata da sentori di fragola matura, lampone, ciliegia con note di macchia mediterranea intrecciate con note floreali di violetta. Sella & Mosca ne offre un esempio classico a prezzo ragionevole, proveniente dai loro vigneti di Alghero.

Guidando verso nord-est, ma ancora nel suddell’isola, ci dirigiamo verso il cuore di secolari vigneti di Cannonau nei pressi di Jerzu.

Attraversiamo lentamente le montagne dell’Ogliastra attraverso un paesaggio in continua evoluzione, macchie d’oleandrirosa e bianchi accompagnano le strade contorte che si sommergono vertiginosamente in valli di rocce calcaree ammantate di verde macchia mediterranea. Una festa per gli occhi, ma guidare su queste strade non è né per i deboli di cuore né per gli impazienti.

Qualche ora più tardi usciamo dalla macchina e camminiamo lungo una strada sterrata in direzione di uno dei più antichi vigneti della zona, per una degustazione dei vini di produzione locale. Un vino prodotto da una famiglia che conduce una vita semplice e laboriosa, un vino che trasmette rusticità con un fruttato di intensa e penetrante purezza: un ritratto preciso del luogo e delle persone che lo hannocreato.

Il pomeriggio culmina con un arrosto di maiale e ancora Cannonau, con le creazioni di cinque produttori locali allineate a mo’ di self-service su tavoli da picnic. I produttori arrivano con alcune ore d’anticipo per assaggiare i frutti del lavoro dei loro colleghi. Sono già alticci, ed è ovvio che quello sarà l’unico impegno della loro giornata. Niente e-mail, telefonate, sms, scadenze, riunioni, documenti, né messaggi Instagram o post su Facebook da gestire. Solo amicizia, cibo e vino sotto un albero dalla ampia chioma, in una bella serata di un martedì.

Ridiamo e beviamo accompagnando il tramonto, e facciamo spuntino a base di formaggio di capra e maialetto croccante, mentre stendiamo rotoli di lardo sulle sfoglie di un pane croccante tipico dell’isola, che qui chiamano carasau.

Non capiamo le parole – cogliamo solo qualche frase spezzata in spagnolo, inglese o italiano – ma ci capiamo ugualmente attraverso il filtro del crepuscolo. Il nostro autista, meglio noto come il gioviale ma saggio Giovanni “Gee-o-vaannee” Pinna, enologo alla Sella & Mosca, ci informa che siamo in ritardo di alcune ore sulla tabella di marcia, e che non ce la faremo ad arrivare entro la sera in Gallura, patria dell’unico DOCG dell’isola, il vitigno bianco del Vermentino. Troppo lontano per mettersi in viaggio a quest’ora. Meglio prenderci un caffé. Ovviamente.

Prima che il nostro tour dei vigneti ci porti a Berchiddeddu nei pressi di Olbia, procediamo a zig-zag attraverso le montagne dell’interno, fermandoci a Mamoiada. Anche se non ho ancora letto il libro sulle zone blu, ho già letto articoli che sostengono che il Cannonau contenga livelli di flavonoidi “pulisci-arterie” da due a tre volte più alti rispetto ad altri vini; i flavonoidi sono noti per ridurre l’incidenza dei tumori e delle malattie cardiache, e i sardi sono noti per berne almeno un bicchiere al giorno.

Non appena arriviamo a Mamoiada, zona di ottimi vigneti, chiediamo, e otteniamo facilmente, di conoscere una centenaria che lavora in un negozietto delle vicinanze.

Sua figlia fa da interprete: la madre ha un secolo di esperienza intarsiato sul viso, ma il suo portamento sicuro e vivace sembra quello di una donna di tre o quattro decenni più giovane. Cammina dritta e sicura di sé senza bastone, né dà alcun segno d’incertezza.

Lavora ancora nel negozio, ogni giorno, quando è aperto. Il marito è morto quasi 60 anni fa, ma ha ancora le figlie, che sono la sua forza. No, lei non beve troppo vino. Sottovoce, sua figlia ci rivela che ebbene sì, in effetti anche la madre beve vino, ma le donne della sua generazione sono in genere restìe ad ammetterlo.

Al mio ritorno a New York, e dopo aver letto su Le Zone Blu il capitolo sulla Sardegna, ho subito riconosciuto in alcune scene del mio viaggio la rappresentazione fedele dei risultati delle ricerche dell’autore: mettere al primo posto la famiglia; onorare gli anziani; fare una passeggiata ogni giorno; ridere con gli amici; bere un bicchiere o due di vino rosso al giorno.

Durante la stesura del libro Buettner ha intervistato un uomo di 103 anni che aveva fatto il pastore per tutta la vita, percorreva dieci chilometri a piedi ogni giorno, beveva latte di capra a colazione, amava lavorare e trascorreva ogni giorno al pascolo, compiendo il tragitto quotidiano sempre a piedi.

Dopo averlo sfidato a braccio di ferro (e aver perso), l’autore ha chiesto al vecchio se avesse mai vissuto momenti di stress nella vita. L’uomo è rimasto un po’ sconcertato dalla domanda, e ha risposto: “A volte sì, ma poi mia moglie è a capo della casa e io sono responsabile della campagna, e che preoccupazioni ci possono essere in campagna?” E ha aggiunto: “Per lo più ho sempre cercato di ricordarmi che quando la vita ci dà delle belle cose, è meglio godersele, perché non saranno lì per sempre”.

Prendendo questi insegnamenti alla lettera, adesso lavoro su tecniche atte a ridurre al minimo lo stress del vivere in un piccolo appartamento in un affollato quartiere di Manhattan. Ho imparato a fare pause e ad essere grata per le cose belle della vita. Cerco di fare meditazione, passeggiate, yoga, e di fare dell’esercizio uno stile di vita e non un’incombenza da tapis roulant. Mangio più legumi e meno hamburger.

Visualizzare ha per me un effetto calmante: richiamo alla mente ricordi di paesaggi e persone della Sardegna, il profumo della macchia, il calore del sole e il sale del mare, e la tonalità rubino del Cannonau.

Sebbene non sia ancora pronta a trasferirmi – anche se mi alletta l’idea di vivere in un paese in cui le belle spiagge siano a due passi dai vigneti – di tanto in tanto riesco a versarmi nel bicchiere un piccolo assaggio dell’isola. E se anche voi non sarete in grado di trasfetirvi su questa selvaggia isola del Mar Mediterraneo, ecco sette vini, disponibili negli Stati Uniti, per avvicinarvi almeno di qualche passo al traguardo della longevità.

Sella & Mosca, Cannonau Riserva, $ 16
Il Cannonau è il vino della longevità, così almeno dicono, grazie ai suoi alti livelli di antiossidanti. A questo prezzo vi potrete permettere anche un bicchiere al giorno (sempre con moderazione!) di questo rosso succulento e luminoso che sa di bacca rossa e profuma di violetta.

Vigne Surrau, Sincaru, Cannonau di Sardegna DOC 2013, $ 20
In aggiunta al loro ben noto Vermentino le Vigne Surrau producono un ottimo Cannonau zeppo di sentori di ciliegia, erba secca, liquirizia e spezie, di sapore intenso, tannini gommosi, ed acidità equilibrata che controlla bene l’alcool medio-alto.

Cantine Santadi, Terre Brune, Carignano del Sulcis DOC Superiore 2011, $ 65
Il vino-simbolo del Sulcis, Terre Brune è costoso ma offre tanta complessità per il suo prezzo. Aromi esapori di prugne e mirtilli, accentati con spezie dolci, ginepro, e tabacco, con tannini maturi ben sviluppatisul lungo finale.

Mesa Cantina, Buio Buio, Isola dei Nuraghi IGT 2011, $ 25
Un altro rosso saporito, questo Carignano ha un prezzo molto più accessibile. Di colore rosso rubino, con un fruttato ricco e intenso di bacche rosse, fiori, spezie marrone e macchia mediterranea, con tanninirotondi e ben assestati.

Sella & Mosca, La Cala Vermentino, 2015, 13 $
Un bianco rinfrescante e brioso, perfetta introduzione al Vermentino dell’isola. Con aromi e sapori di agrumi salati, con sfumature di fiori bianchi e frutti dal nocciolo, il vino ha un appeal che lo rende ideale per le occasioni conviviali.

Jankara, Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2014, $ 20
I vigneti di Vermentino, i soli DOCG dell’isola si trovano sulle scogliere di granito vicino al mare. Che si creda o meno che un terreno possa davvero conferire mineralità, questo vino esibisce un evidente pietrosità, accentuata da una salinità tipica dei bianchi sardi. Fresco e leggermente fruttato con notepompelmo, mela e fiori bianchi su un palato frizzante.

Sella & Mosca, Marchese di Villamarina Cabernet Sauvignon, Alghero DOC 2010, 65 $
Se siete un irriducibile fan del Cabernet o semplicemente vi piace provare le diverse espressioni regionali di questo vitigno, questa versione tiene il passo con i grandi del mondo. Il carattere varietale è espresso in classiche note di ribes nero e mora, con accenti di vaniglia e spezie derivanti dall’invecchiamento in botti di rovere.


Articolo originale in inglese pubblicato a questa pagina.

Versione italiana originale disponibile a questa pagina.

Evento: Spuntino sardo natalizio – 27 novembre 2016

Siete invitati a celebrare il Natale con famiglia, amici e naturalmente la vostra associazione sarda preferita!

Venite numerosi ai Botanic Gardens di Auburn il 27 novembre 2016, dove troverete il tradizionale maialetto arrosto (porcheddu), giochi e intrattenimento.

E’ un evento da non perdere!

Si chiede di confermare le prenotazioni entro e non oltre il 20 novembre 2016.

Christmas Family Picnic 2016
Christmas Family Picnic 2016

Evento: Messa dei defunti – 4 novembre 2016

Carissimi amici,

Siete invitati a partecipare numerosi a questo evento religioso in cui ricordiamo i membri della nostra comunità che non sono più tra noi.

Data: Venerdì 4 novembre 2016
Ora: 7pm
Luogo: All Hallows Church – 2 Halley St, Five Dock NSW 2046

Il comitato servirà tè e caffè dopo la messa. Siete invitati a portare un piatto di dolci da condividere con gli amici.

Durante la messa mostreremo una raccolta di fotografie dei nostri cari che ci hanno lasciato negli anni passati. Se desiderate che vengano incluse le foto dei vostri cari, siete pregati di inviarle ad un membro del Comitato oppure all’indirizzo email sardisydney@bigpond.com non più tardi del 31 ottobre 2016.

Vi aspettiamo numerosi.

Galleria: Festa del Papà – settembre 2016

Pubblichiamo con piacere le foto scattate alla Festa del Papá tenutasi lo scorso 11 settembre 2016. Speriamo che vi piacciano…

Galleria: Ferragosto Italiano – Agosto 2016

Pubblichiamo con piacere le foto scattate al Ferragosto Italiano che ha avuto luogo a Five Dock (Sydney) lo scorso 21 agosto 2016. Speriamo che vi piacciano…

Grande successo per lo stand della nostra Associazione, dove moltissimi passanti si sono avvicinati ed hanno voluto informazioni sulla Sardegna. Tutti erano incuriositi dal materiale promozionale messo a disposizione incluse le nostre guide turistiche, i cestini sardi ed il pane rituale.